Il laboratorio Artistico Culturale
Il laboratorio “Artistico-culturale”, gestito dagli animatori Francesco, Tommaso e Matteo, propone attività di visita guidata ad alcuni luoghi più o meno noti della nostra città, incentrate sulla valorizzazione del patrimonio artistico comasco.
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Calendario uscite Grest 2026:
- 10/06/2026 - Uscita presso la cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Como).
- 15/06/2026 - Uscita presso la Basilica di Sant'Abbondio.
- 22/06/2026 - Uscita presso la chiesa di San Fedele e chiesa di Santa Cecilia
- 29/06/2026 - Uscita presso la chiesa di San Carpoforo
IL RACCONTO DELLE USCITE DEL 2026:
1. USCITA PRESSO LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno, i partecipanti dei due laboratori si sono recati presso il Duomo della città. La visita ha avuto come fulcro la scoperta delle principali opere presenti nel Duomo comasco. Siamo partiti dall’oratorio alle ore 14.00 e ci siamo diretti verso il centro storico per raggiungere la meta. La visita è iniziata alle 14.30 e si è strutturata in tre differenti parti: la prima relativa alle principali opere presenti in Cattedrale, la seconda dedicata alle balconate e infine, la terza riguardante i diversi altari, reperti e sarcofagi presenti nell’edificio. Nella prima parte, abbiamo ammirato alcune opere e pale d’altari e abbiamo scoperto soprattutto i dettagli che esse celano. Tra queste bellezze, il polittico di Sant’Ambrogio (1482), la pala di Sant’Abbondio (1509-14), la pala di San Girolamo del Bernardino Luini (1520), la pala dei Santi Tommaso Pietro del De Passeri (1502) e infine la pala dell’altare di Sant’Apollonia (1493). Durante la seconda parte, abbiamo avuto l’opportunità di accedere alle balconate che si raggiungono dalle sagrestie e si rivolgono verso l’interno della Cattedrale. È stato emozionante il momento della salita, in cui abbiamo dovuto avventurarci su una stretta scalinata a chiocciola, ma siamo rimasti stupiti davanti alla bellezza dell’intero Duomo visto dall’alto. Infine, nella terza parte, il giro si è concluso con la visita agli altari, ai sarcofagi e ai principali reperti. Abbiamo visto da vicino l’Altare maggiore e l’ambone marmorei (1317), il rilievo della cattedra vescovile raffigurante Sant’Abbondio (1283), l’altare della Madonna Assunta (1666-86) e l’altare del Crocifisso (1674). Abbiamo ammirato poi il leone e la leonessa stilofori (1015, reggevano il protiro dell’originaria Basilica), l’attuale teca degli Oli Santi (XIV secolo, probabile tabernacolo in origine). Inoltre, il sarcofago del Vescovo comasco Giovanni Lucini degli Avvocati (1293, collocato nella Cappella di San Giovanni dell’originaria Basilica), il sarcofago del Vescovo di Como Bonifacio da Modena (1347) e infine, un sarcofago in arenaria (1310-1350). Al termine del percorso, abbiamo fatto ritorno verso l’oratorio, al quale siamo giunti alle 15.50.
2. USCITA PRESSO LA BASILICA DI SANT'ABBONDIO
Nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, noi dei
laboratori artistico-culturale e giornalino ci
siamo recati presso la Basilica di Sant’Abbondio
a Como. Siamo partiti dall’oratorio alle ore
14.00, e dopo una breve camminata siamo
giunti in via regina Teodolinda. Prontamente
siamo stati accolti dal rettore della Basilica,
Don Michele Pitino, il quale ci ha illustrato
l’intero complesso con i suoi dettagli. Entrati
all’interno ci ha spiegato la storia lunga storia
dell’edificio, dalla prima Basilica dedicata si
Santi Pietro e Paolo (IV secolo) all’attuale
struttura romanica, consacrata nel 1095 da
Papa Urbano II. In seguito abbiamo
attraversato la navata, dove ci sono le
sepolture di numerosi vescovi comaschi del
XIX-XX secolo e, una volta al presbiterio, abbiamo avuto la possibilità di ammirare una statua
marmorea di Sant’Abbondio (1490) le ossa del suo corpo, custodite al di sotto della mensa
d’altare. Dietro all’altare, il sacerdote ci ha permesso di sollevare un asse di legno che
nascondeva un’iscrizione riguardante la collocazione della salma del Santo patrono comasco.
Abbiamo poi analizzato accuratamente gli affreschi che decorano l’abside, raffiguranti alcuni
momenti della vita di Gesù e realizzati da maestranze ignote tra 1315 e 1324. Siamo stati
successivamente condotti a vedere il chiostro dell’adiacente università di proprietà comunale
e i due celebri campanili gemelli; uno non possiede più le sue campane, distrutte dopo un
crollo della struttura, l’altro con un concerto di tre campane. Terminata la visita, abbiamo
intrapreso il ritorno all’oratorio, dove siamo arrivati alle ore 15:45.
3. USCITA PRESSO LA CHIESA DI SAN FEDELE E LA CHIESA DI SANTA CECILIA
Durante la giornata di lunedì 22 giugno i ragazzi dei laboratori di settimanale e artistico-culturale, come di consueto, si sono recati presso la Basilia di San Fedele nel centro storico della città di Como. Questa terza visita, infatti, è incominciata proprio con la visita dell’ex Cattedrale, prima di lasciare questo titolo ad altre basiliche fino alla Basilica di Santa Maria Assunta, oggetto della prima uscita del Grest 2026. La Basilica di San Fedele (dedicata al martire morto nel III secolo a Sorico), di architettura tardo-romana e romanica, presenta alcune parti restaurate nel secolo scorso (in particolare la facciata in stile neoromanico). L’attuale chiesa è costruita su una più recente dedicata a Sant’Eufemia. La pianta è costituita da tre navate ognuna dotata di proprio abside. Una delle attrattive principali è, però, l’organo a canne della metà del secolo scorso, dotato di 35 registri e circa 2200 canne. Conclusasi la visita, i ragazzi si sono recati alla piccola chiesa di Santa Cecilia, ubicata accanto all’attuale liceo Volta. Essa, seppur molto più piccola delle chiese precedentemente visitate, presenta molti degli elementi caratteristici dei luoghi di culto di epoca barocca. L’opera più importante era la pala d’altare, dipinta dal famoso pittore Orazio Gentileschi, oggi trasferita alla Pinacoteca di Brera.
4. USCITA PRESSO LA CHIESA DI SAN CARPOFORO
Nel
pomeriggio di lunedì 29 giugno 2026 ha avuto luogo l’ultima delle
nostre quattro uscite settimanali; ci siamo recati infatti presso la
Basilica di San Carpoforo. Siamo partiti dall’oratorio alle ore
14.00 e, dopo una breve ma ripida camminata, siamo attivato
all’ingresso, dove siamo stati accolti dalla custode, la quale ha
aperto occasionalmente per noi il luogo. Appena entrati, abbiamo
potuto ascoltare la lunga storia dell’edificio, la più antica
Chiesa di Como, sorta nel IV secolo per volere di San Felice, primo
Vescovo cittadino. Fu costruita per ospitare le reliquie dei Santi
martiri Carpoforo e compagni, soldati romani uccisi (303-305) per
ordine di Diocleziano per essersi rifiutati di seguire la propria
fede ed effettuare i sacrifici. Le reliquie ora sono state traslate
nella parrocchiale di Santa Brigida, a Ca’ Merlata.
Successivamente abbiamo visto la cripta (401), a tre navate divise
da colonne geometriche e un’antica iscrizione (fine IV secolo).
Attraverso una strettissima scala abbiamo raggiunto la sagrestia
(XVII secolo) e la torre campanaria in stile romanico (XII secolo),
nella quale abbiamo provato la campana presente all’interno. In
seguito siamo tornati nel presbiterio, dove abbiamo ammirato il coro
ligneo utilizzato prima dai Benedettini e poi dai Gerolamiti e la
attuale Basilica dalle forme romaniche, che però custodisce ancora
antichi frammenti e reperti di epoca imperiale. Infine, abbiamo
potuto scoprire che questa Basilica vanta una curiosità rispetto ad
altri luoghi di culto: ha un ingresso solo laterale e non dalla
facciata, poiché questa si trova addossata alla roccia del monte
del Baradello.